La Regione Abruzzo ha pubblicato un nuovo avviso che destina oltre 2,4 milioni di euro alle micro e piccole imprese che vogliono investire nei territori colpiti dai terremoti del 2016 e 2017. Si tratta di un’opportunità concreta: fino a 105.000 euro a fondo perduto, con un’intensità dell’aiuto pari al 70% delle spese ammissibili. Le domande sono aperte dal 22 giugno fino al 7 agosto 2026. Vediamo nel dettaglio chi può accedervi, cosa finanzia e come presentare la domanda.

Di cosa si tratta

L’avviso è promosso dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Post Sisma 2016 della Regione Abruzzo e nasce con l’obiettivo di favorire la ripresa economica e il rafforzamento del sistema produttivo nei comuni del cratere sismico. Le risorse — pari a 2.421.290,54 euro — derivano dalle economie non spese della precedente misura di sostegno alle imprese, prevista dall’art. 20 e dall’art. 20-ter del D.L. 189/2016.

Il contributo è pensato sia per potenziare imprese già operanti nei territori, sia per favorire la nascita di nuove imprese, in un’ottica di rilancio duraturo dell’economia locale.

Chi può presentare domanda

Possono accedere al bando le micro e piccole imprese, già costituite o da costituire, che rispettano questi requisiti:

  • Imprese già iscritte al Registro delle Imprese (in forma individuale o societaria) e attive: devono avere una o più unità produttive in uno dei comuni ammessi.
  • Nuove imprese non ancora iscritte (da costituire in forma individuale o societaria): devono esercitare l’attività, come risultante dal certificato di attribuzione della Partita IVA, in uno dei comuni ammessi alla data di presentazione della domanda.

È inoltre necessario operare in uno dei settori economici ammessi, secondo la classificazione ATECO 2025:

Settore attività Divisione Gruppi ammissibili
C – attività manifatturiere 10 – produzione di prodotti alimentari 10.7: produzione di prodotti da forno e farinacei
G – commercio all’ingrosso e al dettaglio 47 – commercio al dettaglio 47.2: commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi;
47.6: commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi;
47.7: commercio al dettaglio di altri prodotti, esclusi autoveicoli e motoveicoli, ad eccezione del codice 47.78.93 (commercio al dettaglio di articoli per adulti)
I – attività dei servizi di alloggio e ristorazione 55 – servizi di alloggio 55.1: servizi di alloggio di alberghi e simili;
55.2: servizi di alloggio per vacanze e altri soggiorni di breve durata;
55.3: servizi di aree di campeggio e aree attrezzate per veicoli ricreazionali
I – attività dei servizi di alloggio e ristorazione 56 – attività di servizi di ristorazione 56.1: attività di ristoranti e di servizi di ristorazione mobile;
56.3: attività di somministrazione di bevande
T – altre attività di servizi 95 – riparazione e manutenzione di computer, beni per uso personale e per la casa, autoveicoli e motocicli 95.1: riparazione e manutenzione di computer e di apparecchiature per le comunicazioni;
95.2: riparazione e manutenzione di beni per uso personale e per la casa
T – altre attività di servizi 96 – altri servizi alla persona 96.1: servizio di lavaggio e pulitura di prodotti tessili e pellicce, con esclusione della categoria 96.10.1 e conseguenti sottocategorie;
96.2: servizi di parrucchieri e barbieri, trattamenti di bellezza, centri benessere e attività simili

I comuni ammessi

Il beneficio è riservato alle imprese presenti (o che intendono insediarsi) in uno dei seguenti 23 comuni delle province di L’Aquila, Teramo e Pescara:

Barete, Cagnano Amiterno, Campotosto, Campli, Capitignano, Castel Castagna, Castelli, Civitella del Tronto, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Farindola, Isola del Gran Sasso, Montereale, Montorio al Vomano, Pietracamela, Pizzoli, Rocca Santa Maria, Teramo, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana.

Quanto vale il contributo

Il contributo è concesso in conto capitale (a fondo perduto), a fronte della realizzazione di nuovi investimenti produttivi. Ecco i numeri chiave:

  • Investimento minimo ammissibile: 20.000 euro
  • Investimento massimo ammissibile: 150.000 euro
  • Contributo massimo concedibile: 105.000 euro
  • Intensità dell’aiuto: 70% delle spese ammissibili, in regime “de minimis”

È possibile presentare anche un investimento superiore ai 150.000 euro, ma il contributo massimo erogabile resterà comunque pari a 105.000 euro.

Cosa finanzia: le spese ammissibili

Il bando finanzia investimenti finalizzati alla creazione di nuove unità produttive, all’ampliamento o al potenziamento di attività esistenti, e al rinnovo di impianti e attrezzature. Nel dettaglio, sono ammissibili:

Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, inclusi gli automezzi non promiscui e strettamente funzionali all’attività.

Opere murarie e impiantistiche, ammesse fino al 20% dell’investimento — soglia che sale fino al 70% per le strutture ricettive e della ristorazione (codici ATECO 55 e 56).

Programmi informatici (software), fino al 5% dell’investimento e comunque entro un massimo di 3.000 euro.

Servizi di consulenza in ambito marketing, fino al 3% dell’investimento e comunque entro un massimo di 3.000 euro.

Perizia giurata, fino al 2% e comunque entro un massimo di 2.000 euro.

A queste si aggiungono i costi per la fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore dell’USR Abruzzo.

Tempi di realizzazione

Una volta ottenuto il contributo, l’investimento deve essere concluso:

  • entro 12 mesi dalla concessione;
  • entro 18 mesi se le opere murarie e impiantistiche rappresentano almeno il 50% del progetto.

È prevista la possibilità di richiedere una proroga massima di 3 mesi.

Come e quando presentare la domanda

Le domande vanno presentate esclusivamente in via telematica, a pena di irricevibilità, tramite lo Sportello della Regione Abruzzo (rasportello.regione.abruzzo.it), utilizzando il modulo previsto (allegato 1).

Le finestre temporali:

  • Apertura: ore 8:00 del 22 giugno 2026
  • Chiusura: ore 12:00 del 7 agosto 2026

Trattandosi di una procedura con risorse limitate, è consigliabile muoversi per tempo e predisporre con attenzione il progetto di investimento e la documentazione tecnica.

Perché affidarsi a un supporto tecnico specializzato

Un bando come questo richiede la costruzione di una proposta di investimento solida e coerente con i criteri dell’avviso: dalla corretta classificazione ATECO all’ammissibilità delle singole voci di spesa, fino al rispetto delle percentuali e dei massimali previsti. Un errore nella composizione del progetto o nella documentazione può compromettere l’esito della domanda.

Il team di MindSmart — composto da ingegneri ed esperti di finanza agevolata — affianca le imprese in ogni fase: dall’analisi di fattibilità dell’investimento alla predisposizione della domanda, fino alla rendicontazione. Se hai un’impresa in uno dei comuni del cratere sismico, o stai pensando di avviarne una, possiamo aiutarti a cogliere questa opportunità nel modo giusto.

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